DAGDA

Nella mitologia il Dagda (sempre chiamato "il" Dagda) fu uno dei grandi capi dei Tuatha De Dannan, ma, per i Celti, egli era molto più che questo. Egli era il re dei Tuatha, il padre di Tous (Eochaid Ollathair), il signore della perfetta conoscenza (Ruad Rofhessa); era il Dagda, il "buon dio". Seguendo la tradizione delle divinità celtiche, egli era il maestro di tutti i doni. Per ciò, come gli altri dei celtici, egli possedeva degli attributi particolari. Egli era dio della terra, dunque simbolo della fertilità e dio della saggezza, maestro della scienza druidica. La sua personalità era ricca di contrasti che lo rendevano singolarmente attraente e accessibile. Si è soliti rappresentarlo sotto i tratti di un uomo grasso e brutto; egli si vestiva come un villano, con una tunica corta con un cappuccio e portava dei sandali. Si dice che la sua tunica era talvolta così corta che gli si potevano vedere le natiche come testimonianza delle sue prodezze sessuali, alle quali i Celti davano molta importanza.
Egli suonava l'arpa magistralmente e la sua musica accompagnava i cambiamenti delle stagioni. Egli poteva suonare tre melodie speciali: una che faceva dormire, una che faceva ridere e la terza che faceva piangere.
Il Dagda possedeva due oggetti magici: una mazza e un calderone. La mazza simbolizzava il suo potere di dio della vita e della morte. Egli aveva bisogno di otto uomini per portarla e quando la trainava dietro di lui la mazza creava un profondo solco sul suolo. Con l'estremità più grande egli poteva uccidere nove uomini in un sol colpo, con l'altra estremità egli poteva riportarli in vita. Il suo calderone non si svuotava mai; colui che lo utilizzava per ristorarsi trovava sempre cibo. Esso simboleggiava la vita e l'ospitalità dei Celti. La mazza e il calderone si ritrovano in numerosissimi miti celtici, nelle leggende arturiane essi sono diventati la lancia e il santo Graal.
Ogni 1° novembre, durante la festa di Samhain, il Dagda si univa con la dea Morrigan, la dea della morte. Sempre lo stesso giorno, il Dagda si accoppiava con la dea Boann. Da questa unione nacque Aengus Mac in Og, il "giovane dio" che si ritrova in numerosissime leggende.

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