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LUG
Lug
fu il più celebre dei re dei Tuatha. Il suo carattere era molto
differente da quello di Dagda. Il suo nome
appare sotto varie forme, di Carlisle nel nord dell'Inghilterra, a
Lione, in Francia. I Romani lo paragonarono al dio Mercurio; nei paesi
del Galles è chiamato Lleu.
Lug era giovane e bello, contrariamente al Dagda. Il suo nome significa
"il uminoso". Era il dio della luce celebrato durante la
festa di Lugnasadh, il 1° agosto. Egli era anche conosciuto sotto il
nome di Lug dalle lunghe braccia (Lamfhada) perché con la sua lancia o
la sua fionda poteva centrare bersagli molto lontani. È Lug che, nella
seconda battaglia di Mag Tuiredh, uccise Balor con un proiettile
lanciato dalla sua fionda nell'unico occhio del campione Fomore
determinando così la vittoria dei Tuatha De Dannan. Questa grande
azione di Lug prese un valore simbolico, poiché un solo sguardo
dell'occhio di Balor poteva uccidere una armata intera, e fece emergere
una nuova forma di culto che allontanava gli antichi dei.
Egli fu anche chiamato Lug dai multipli talenti (Samildanach). Affinché
gli dei potessero unirsi ai Tuatha dovevano avere una qualità
particolare. Lug dichiarò all'inizio di essere un fabbro, ma i Tuatha
avevano già un fabbro; egli affermò allora di essere un falegname, ma
i Tuatha dissero di avere già un falegname; egli affermò allora di
essere un guerriero, suonatore d'arpa, poeta, storico, eroe, medico e
mago, ma i Tuatha avevano già tutto ciò. Proprio mentre Lug stava per
essere sconfitto, disse di essere il solo a possedere tutti questi doni
in una sola volta; così egli fu autorizzato a unirsi ai Tuatha.
Questa prova era tipica della credenza celtica nel dio e nel capo
"politecnico". Essa mette anche in mostra che gli dei celtici,
così come i capi, erano tenuti a dar prova delle loro capacità per
meritare la loro posizione. I capi erano eletti dal popolo in funzione
delle loro attitudini.
Esistono diverse leggende concernenti la nascita di Lug. Alcune dicono
che egli veniva dall'altro mondo e doveva i suoi numerosi talenti al suo
padre adottivo che gli donò la lancia, la fionda e un casco
d'invisibiltà. Lug è considerato il padre mitico dell'eroe Cuchulain.
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